Online il bando per la selezione di 376 volontari da impiegare in 58 progetti di Servizio Civile Nazionale nella Regione Lazio. Per partecipare alle selezioni è necessario individuare il progetto di SCN di proprio interesse. Consulta l’elenco dei progetti utilizzando il motore di ricerca "Scegli il tuo progetto” del sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Una volta scelto il progetto è necessario consultare la Homepage del sito dell’ente, dove sarà possibile trovare le indicazioni per poter concorrere alla selezione e l’indirizzo a cui spedire la domanda.
Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio (cfr 1 Gv 3,1). Vi vorrei chiamare uno a uno, vi vorrei chiamare per nome, come fa Gesù ogni giorno, perché lo sapete bene che i vostri nomi sono scritti in cielo (Lc 10,20), sono scolpiti nel cuore del Padre che è il Cuore Misericordioso da cui nasce ogni riconciliazione e ogni dolcezza.
Spesso, a prescindere da quanti e quali siano i peccati, ci si chiede: “quante volte dovrei confessarmi?”
San Giovanni Bosco (Don Bosco, 1815 – 1888) e San Francesco di Sales (1567 – 1622) consigliavano d’accostarvisi almeno una volta ogni otto giorni o quindici giorni a seconda delle necessità, in generale perlomeno una volta al mese.
Ci si può confessare anche più volte nell’arco della settimana, in special modo agli inizi del cammino di fede, ed addirittura San Bonaventura (1221 – 1274) raccomandava la confessione due volte alla settimana.
In termini generali, tutti i santi concordavano sulla necessità d’una confessione mensile.
Per quanto riguarda la scelta del sacerdote confessore, San Giuseppe Cafasso (1811 – 1860) diceva che dobbiamo sentirci liberi come l’aria: la sola cosa importante è confessare tutti i propri peccati.
“Siamo noi il sogno di Dio che, da vero innamorato, vuole cambiare la nostra vita” Con queste parole Papa Francesco invitava a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre, “che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati” (1Pt 1,3) e ha fatto fiorire la nostra vita.
Il racconto è dello stesso Alessandro Serenelli, fatto al Tribunale Ecclesiastico; Maria Goretti capì le sue intenzioni e prese a dirgli: “No, no, Dio non vuole, se fai questo vai all’inferno”. Ancora una volta respinto, il giovane andò su tutte le furie e preso un punteruolo che aveva con sé, cominciò a colpirla; Maria lo rimproverava e si divincolava e lui ormai cieco nel suo furore, prese a colpirla con violenza sulla pancia e lei ancora diceva: “Che fai Alessandro? Tu così vai all’inferno…”, quando vide le chiazze di sangue sulle sue vesti, la lasciò, ma capì di averla ferita mortalmente.
Durante tutto l’Anno Santo nella Basilica, “Casa della Misericordia”, ogni sabato dal 26 dicembre sarà disponibile un sacerdote confessore per celebrare il Sacramento della Riconciliazione dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 18.
