IL POTERE DEL PAPA E’ SERVIRE I PIU’ DEBOLI
La messa d’inaugurazione del pontificato. Le parole di papa Francesco che coinvolgono la folla dei 200mila. Esplosioni di gioia popolare alternati a silenzi di intensa preghiera.
La messa d’inaugurazione del pontificato. Le parole di papa Francesco che coinvolgono la folla dei 200mila. Esplosioni di gioia popolare alternati a silenzi di intensa preghiera.
Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.
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«Io debole servitore di Dio devo assumere questo compito inaudito, che realmente supera ogni capacità umana». Con queste parole pronunciate nell’omelia del 24 aprile 2005 Benedetto XVI iniziava il suo ministero petrino.
E nella Messa di inizio pontificato spiegava che «il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui».
