Santuario della Madonna del Colle
Si celebra il 1 gennaio, solennità della Madre di Dio, l'annuale Giornata mondiale della pace. Quest'anno il titolo del Messaggio di Benedetto XVI è «Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato». Il testo riprende molti dei temi affrontati nell'enciclica Caritas in veritate, ma che risuona molto attuale all'indomani della Conferenza sul clima di Copenhagen dove è emerso con chiarezza tutta la difficoltà a trovare risposte condivise all'emergenza ambientale. Il Papa nel suo Messaggio torna a indicare il problema di fondo: non si tutela l'ambiente se non si parte da una solidarietà vera, capace di guardare nello stesso tempo alle generazioni future e a quanti oggi vivono nelle aree più povere del mondo.
Fedele al mandato del suo Fondatore, la Chiesa è solidale con coloro che sono colpiti dalle calamità naturali e dalla povertà, anche nelle società opulente. Davanti all’esodo di quanti migrano dalla loro terra e sono spinti lontano dalla fame, dall’intolleranza o dal degrado ambientale, la Chiesa è una presenza che chiama all’accoglienza. In una parola, la Chiesa annuncia ovunque il Vangelo di Cristo nonostante le persecuzioni, le discriminazioni, gli attacchi e l’indifferenza, talvolta ostile, che – anzi – le consentono di condividere la sorte del suo Maestro e Signore
L’Avvento, questo tempo liturgico forte che stiamo iniziando, ci invita a sostare in silenzio per capire una presenza. E’ un invito a comprendere che i singoli eventi della giornata sono cenni che Dio ci rivolge, segni dell’attenzione che ha per ognuno di noi. Quanto spesso Dio ci fa percepire qualcosa del suo amore! Tenere, per così dire, un “diario interiore” di questo amore sarebbe un compito bello e salutare per la nostra vita!
Con questo incontro desidero esprimere e rinnovare l’amicizia della Chiesa con il mondo dell’arte, un’amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo, fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza. Questa amicizia va continuamente promossa e sostenuta, affinché sia autentica e feconda, adeguata ai tempi e tenga conto delle situazioni e dei cambiamenti sociali e culturali.
La poetessa Alda Merini, 78 anni, è morta oggi pomeriggio alle 17.30 all'ospedale San Paolo di Milano. Era considerata una delle principali poetesse del Novecento. Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall'Academie Française. La ricordiamo con il brano poetico Terra Santa che è il primo scritto di Alda Merini, dopo la sua uscita dal manicomio. Questo magnifico testo segna il suo “ritorno alla vita”.
Ciao Alda.