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Il pellegrinaggio
Il pellegrinaggio, esperienza religiosa universale, è un'espressione
tipica della pietà popolare, strettamente connessa con il santuario,
della cui vita costituisce una componente indispensabile. Nonostante i
mutamenti subiti nel corso dei secoli, il pellegrinaggio mantiene,
anche nel nostro tempo, i tratti essenziali che ne determinarono la
spiritualità.
La dimensione escatologica, essenziale ed originaria: il
pellegrinaggio, "cammino verso il santuario", è momento e parabola del
cammino verso il Regno; il pellegrinaggio infatti aiuta a prendere
coscienza della prospettiva escatologica in cui si muove il cristiano.
La dimensione penitenziale: il pellegrinaggio si configura come un
"cammino di conversione": camminando verso il santuario, il pellegrino
compie un percorso che va dalla presa di coscienza del proprio peccato
e dei legami che lo vincolano a cose effimere e inutili al
raggiungimento della libertà interiore e alla comprensione del
significato profondo della vita.
La dimensione festiva: la gioia del pellegrinaggio cristiano è
prolungamento della letizia del pio pellegrino di Israele, è sollievo
per la rottura della monotonia quotidiana nella prospettiva di un
momento diverso, è alleggerimento del peso della vita, che per molti,
soprattutto per i poveri, è fardello pesante; è occasione per
esprimere la fraternità cristiana, per dare spazio a momenti di
convivenza e di amicizia, per liberare manifestazioni di spontaneità
spesso represse.
La dimensione cultuale: il pellegrino cammina verso il santuario per
andare incontro a Dio, per stare alla sua presenza rendendogli
l'ossequio della sua adorazione e aprendogli il cuore. Nel santuario
il pellegrino compie numerosi atti di culto appartenenti alla sfera
sia della Liturgia sia della pietà popolare.
La dimensione apostolica: l'itineranza del pellegrino ripropone, in un
certo senso, quella di Gesù e dei suoi discepoli, che percorrono le
strade della Palestina per annunciare il Vangelo di salvezza. Sotto
questo profilo il pellegrinaggio è un annuncio di fede e i pellegrini
divengono «araldi itineranti di Cristo».
La dimensione comunionale: il pellegrino che si reca al santuario è in
comunione di fede e di carità non solo con i compagni con i quali
compie il "santo viaggio", ma con il Signore stesso, che cammina con
lui come camminò al fianco dei discepoli di Emmaus; con la sua
comunità di provenienza e, attraverso di essa, con la Chiesa dimorante
nel cielo e pellegrinante sulla terra; con i fedeli che, lungo i
secoli, hanno pregato nel santuario; con la natura, che circonda il
santuario, di cui ammira la bellezza e che si sente portato a
rispettare; con l'umanità, la cui sofferenza e la cui speranza si
manifestano variamente nel santuario, e il cui ingegno e la cui arte
hanno lasciato in esso molteplici segni.
Notizie utili
I Direttori dei pellegrinaggi sono invitati a fare, per tempo, la
prenotazione, compilando in tutte le parti la Scheda di prenotazione.
I gruppi entreranno nel Santaurio secondo l'orario concordato con
l'Ufficio del Rettorato. Per l'itinerario "Sulle orme di Gabriele
Mattei", il raduno dei pellegrini è in piazza Cavour. È opportuno che
i Sacerdoti presentino il "celebret".
Per celebrazioni particolari come concordare il programma con
l'Ufficio del Rettorato.
I Direttori, nella programmazione del pellegrinaggio, indichino un
congruo tempo, almeno un'ora, a disposizione dei pellegrini per il
sacramento della Confessione.
Animatori Pastorali: il Santuario di Pompei offre la possibilità di
vivere un'esperienza di spiritualità collaborando nell'accoglienza,
nell'animazione e nell'accompagnamento dei pellegrini. Coloro che sono
interessati dovranno far pervenire all'Ufficio del Rettorato la loro
disponibilità, compilando la Scheda .
Canti: i Direttori dei cori e dei pellegrinaggi possono chiedere di
animare le celebrazioni. Devono comunicare per tempo la loro volontà
inviando, con la Scheda di conferma, i canti scelti e, se è presente
nel pellegrinaggio, anche il nome dell'organista.
Carità: fedele al suo carisma, il Santuario porta avanti numerose
opere di carità, al sostegno delle quali sono invitati anche i
pellegrini in visita al Santuario.
Catechesi: il Santuario è a servizio della pastorale delle Diocesi e
delle Parrocchie. I Direttori dei pellegrinaggi, in tempo utile,
possono segnalare particolari temi per gli incontri di catechesi e di
formazione.
Confraternite e Arciconfraternite: il Santuario è ben lieto di
accogliere queste associazioni. I Priori segnalino per tempo la loro
presenza. È auspicabile che esse siano presenti con labari, bandiere e
abiti propri.
Stendardi e Bandiere: è opportuno, per evidenziare la presenza dei
pellegrinaggi, essere presenti con segni di riconoscimento.
Consumazione a sacco: è possibile usufruire di uno spazio autogestito
all'aperto per consumare la colazione. I Direttori dei pellegrinaggi
si atterranno alle seguenti disposizioni:
• lasciare i rifiuti in buste chiuse;
• risistemare i tavoli e le sedie così come sono stati trovati alla
consegna dell'area o secondo diverse indicazioni dell'Ufficio del
Rettorato.
Malati: il Santuario, in collaborazione con l'Ufficio Diocesano di
Pastorale della Salute e con le associazioni di volontariato, celebra
una giornata specifica per i malati il . Poiché i pellegrinaggi con i
malati richiedono grande attenzione e cura nella preparazione, i
direttori, gli organizzatori e gli accompagnatori dovranno comunicare
per tempo, sulla Scheda di prenotazione, la presenza di questi
fratelli e sorelle perché trovino un'accoglienza dignitosa. È
opportuno che il responsabile prenda contatto con l'Ufficio del
Rettorato per segnalare casi di persone con esigenze particolari.
Presepe Artistico: è possibile visitare l'artistico presepio ogni anno
dal 08 dicembre al 2 febbraio. |