Postulazione della causa

A SUA ECCELLENZA REV.MA
MONS. PIER LUIGI MAZZONI
ARCIVESCOVO DI GAETA
GAETA (LT)


Eccellenza Rev.ma,
il sottoscritto Prof. Sabatino De Simone, avvocato presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana, residente a Latina (LT) in Via A. Bocchi n. 11 (04100) con studio legale in Roma c/o Avv. De Luca - Viale delle Milizie 34 sc.A/1 (00192), nominato postulatore (2 ottobre 2006 con conferma da Lei sottoscritta il 12 ottobre) dal Rev.do Parisella don Mariano, Presidente del “Comitato per la Beatificazione del Servo di Dio Gabriele Mattei”, regolarmente costituito con atto notarile in Fondi, per promuovere la causa di canonizzazione del Servo di Dio, Gabriele Mattei, Fra Deo Gratias, (1579-1656), fondatore del Santuario Maria SS.ma del Colle e apostolo di carità, CHIEDE che a norma della Costituzione Apostolica ‘Divinus Perfectionis Magister’ del 25/11/983 e di quanto prescrivono le ‘Normae Servandae in Inquisitionibus ad Episcopis faciendis in causis Sanctorum’ del 7/02/1983 (nn.11-15) la Vs. Eccellenza Rev.ma si degni di introdurre detta causa.
Tramite la Vs. partecipazione alle solenni celebrazioni che ogni anno testimaniano il legame affettivo del popolo Lenolese e dei devoti al Santuario e a “Fra Deo Gratias”, manifestandosi con iniziative consolidate nel tempo e attuate secondo tradizione, Vostra Eccellenza ha potuto constatare personalmente, soprattutto in occasione del 350° anniversario della morte (3 dicembre 1656), quando sia vero e forte il desiderio di vedere glorificato Gabriele Mattei, il fondatore del Santuario, l’umile servo di Maria e l’apostolo di carità.
Egli, giovane spavaldo, iracondo e vendicativo, vissuto tra lo scorcio del Cinquecento e i primi decenni del Seicento a Lenola, nella Diocesi di Fondi, aveva inteso fare della morte un atto di vendetta per l’orgoglio, ferito dal rimprovero rivoltogli da un vecchio venerando; ma nell’inquietudine della sua coscienza martoriata ebbe il coraggio di invocare il nome di Maria, che lo confortò nell’amorevole apparizione del 14 settembre 1602. Ritrovata il giorno successivo sul Colle l’immagine della Beata Vergine con il Bambino, Gabriele divenne strumento della grazia divina e umile servo di Maria.
Nel mese di marzo del 1603, vestito di un ruvido saio da pellegrino, ottenuta la benedizione del parroco, si mise a peregrinare al fine di reperire fondi per l’edificazione del Santuario Maria SS. del Colle.
Chiamato ‘Fra Deo Gratia’, perchè ovunque giungeva picchiava agli usci e con queste parole si annunciava” tornò a Lenola, dopo aver procurato i mezzi necessari ad edificare il magnifico tempio alla Madonna.
Dopo aver collaborato con intelligente obbedienza e solerte operosità a rafforzare la figura e l’autorità dei Vescovi nella Diocesi di Fondi, mentre stava suonando la campana in onore dei defunti, fu assassinato da tre individui il 3 dicembre 1656.
Le benemerenze, come fondatore e curatore del Santuario e artefice delle opere di bene in esso effettuate, e le virtù praticate in modo continuato e nascosto nelle pieghe delle quotidianità sono state palesate dalla lettura dei documenti conservati negli archivi ecclesiastici della Parrocchia e del Santuario di Lenola, dell’Arcidiocesi di Gaeta e nell’Archivio Segreto Vaticano.
A trecentocinquanta anni dalla morte, la canonizzazione di Gabriele Mattei, ‘Fra Deo Gratias’, contribuisce a mantenere vivo il suo particolare carisma di servo di Maria e servirebbe d’esempio a quanti, inquieti, sono animati dalla collera e sospinti dalla vendetta ogni qualvolta si sentono feriti nel proprio orgoglio.

Potrebbe essere modello esemplare per tutti coloro che prestano nella Chiesa particolare, che nella Diocesi, qualsiasi forma di collaborazione nell’amministrare i beni e nel servire le persone.
L’indagine storica presentata nella biografia allegata vuol testimoniare che il culto del Servo di Dio è provato da tempo immemorabile; per cui al momento attuale non conosco ostacoli per l’introduzione della causa e, confidando che le eventuali difficoltà potranno essere superate alla luce della verità, posso assicurare Vs. Eccellenza Rev.ma, che la fama di santità del servo di Dio è viva tra i fedeli di questa Arcidiocesi e tra i cittadini di Lenola emigrati all’estero, nonchè tra i numerosi devoti del Santuario.
Confido che, nominata la Commissione di tre periti, consultata la Conferenza Episcopale del Lazio e ottenuto il “nihil obstat” dalla Santa Sede, Vs. Eccellenza Rev.ma procederà quanto prima all’introduzione della causa, al fine di poter interrogare alcuni testimoni ancora viventi, la maggioranza dei quali in età avanzata, i cui nomi saranno resi noti, per grazie segnalate.
Allego la vita di Gabriele Mattei, con l’appendice dei documenti più significativi.


Gaeta 14 maggio 2007


f.to Sabatino De Simone
Supplice Libello
Il Postulatore della Causa prof. Sabatino De Simone

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