Biografia

Questa cronistoria comprende tutte le datazioni correlate alla vita di Gabriele Mattei e del Santuario della Madonna del Colle. Per una più completa visione d’insieme si riporta anche la cronologia riguardante l’insediamento dei vescovi che si sono succeduti nella diocesi di Fondi durante la sua esistenza. In parentesi quadra [ ] le datazioni desunte da ipotesi o da altre fonti e non direttamente rilevate dai documenti esaminati e conservati nell’Archivio del Santuario.


[1579] nascita di Gabriele Mattei a Lenola.

1591, 5 aprile: elezione di Mons. Giovanni Battista Comparini a vescovo della Diocesi di Fondi da parte del pontefice Gregorio XIV.

1602, 14 settembre: ideazione dell’assassinio, da attuarsi all’alba del giorno seguente, di colui che durante lo svolgimento di una funzione nella cappella della SS. Croce aveva rimproverato Gabriele Mattei e i suoi compagni. Apparizione, durante la notte, della Vergine Maria invocata dallo stesso Mattei dopo la visione del demonio precedentemente chiamato.

1602, 15 settembre: rinvenimento dell’immagine della Vergine con il Bambino raffigurata in un’edicola di cui si era persa memoria a Lenola.

1603, 23 gennaio: relazione dettagliata del Vescovo Comparini al Papa Clemente VIII circa il rinvenimento dell’Immagine sacra.

1603, marzo: inizio del viaggio in abito da pellegrino di Gabriele Mattei per procurare i fondi necessari alla costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Gabriele porta con sé un’immagine della miracolosa Effigie ritrovata sul Colle e alcune bacche di cipresso, l’albero posto dinanzi alla sacra Effigie.

1603-1606: guarigioni miracolose operate dalla Vergine per la mediazione di Gabriele a Napoli nella casa della Principessa Stigliano e a Roma in quella della famiglia Taglietti.

1606: ritorno a Lenola di Gabriele Mattei con l’architetto Eugenio Ambrini e con l’oro raccolto durante il viaggio attraverso le elemosine.

1607, 7 maggio: inizio dei lavori di scavo per le fondazioni del Tempio e benedizione della prima pietra per la costruzione del Santuario da parte del Vescovo Comparini.

1610, 8 settembre: benedizione del Tempio con il titolo di Santuario di Maria SS.ma del Colle da parte del Vescovo Comparini che apre provvisoriamente al culto la Chiesa in costruzione.

1615, 20 maggio: decreto del Vescovo Comparini che stabilisce la data del 15 settembre per celebrare ogni anno la festa di S. Maria del Colle.

1616, 10 ottobre: morte del Vescovo Comparini nel santuario di S. Maria del Colle.

1616, 5 novembre: insediamento nella sede della Diocesi di Fondi del vescovo Lelio Veterano di Urbino.

1618: insediamento di mons. Giovanni Agostino Gandulfo Belmosto a vescovo della Diocesi di Fondi. Primo ingrandimento del fabbricato annesso al Santuario del Colle.

1620: costituzione del fabbricato annesso al Santuario come residenza estiva del Vescovo e del seminario di Fondi.

1626, 3 settembre: bolla di Papa Urbano VIII con la quale si stabilisce l’erezione canonica del Santuario.

1627: lettera apostolica per mezzo della quale Papa Urbano VIII prescrive che la festa di S. Maria del Colle sia celebrata in tutta la Diocesi di Fondi e che a Lenola sia Patrona principale e festa di precetto.

1628: erezione del monumentale altare maggiore realizzato su disegno dell’architetto Giuseppe Rossini nel quale viene incassata l’antica parete con l’affresco della Madonna col Bambino.
Realizzazione della facciata in mattoni realizzata dal milanese Raffaello Franchi. Settembre: prodigio dei rami di cipresso che, posti sulla facciata della chiesa come ornamento in occasione della festa del 15 settembre, fanno presa sul cornicione.

1631, 12 ottobre: consacrazione da parte del vescovo Giovanni Agostino Gandulfo della chiesa ultimata.

1636, 7 aprile: insediamento di mons. Maurizio Rogano a vescovo della Diocesi di Fondi in seguito al
trasferimento del vescovo Gandulfo in quella di S. Agata dei Goti.

1640, 13 agosto: insediamento di Fra’ Giovanni Pietro Pinto di Teano a vescovo della Diocesi di Fondi, la cui opera si propose principalmente di risolvere le questioni sospese tra l’autorità civile e quella  ecclesiastica anche in materia finanziaria.

1643, 23 gennaio: assegnazione dei beni degli ordini soppressi al Seminario di Fondi da parte del vescovo Pinto.

1650, 7 aprile: lettera di Supplica al Tribunale della reverenda Fabbrica di San Pietro, scritta da Fra Deo Gratias.

1651, 25 gennaio: relazione del vescovo Pinto per la visita Ad Limina Apostolorum nella quale accusa apertamente Gabriele Mattei di essersi illecitamente arricchito con i proventi della vendita della neve proveniente da un pozzo affidatogli.

1652, 29 gennaio: successiva relazione del vescovo Pinto nella quale descrive la situazione spirituale, morale, sociale ed economica della Diocesi di Fondi ed accusa nuovamente Gabriele Mattei di possedere numerosi beni e di usare i proventi ricavati da questi e da altri beni della Chiesa affidatigli per i suoi vizi.

1652 : atto della rinuncia ai ricavi del pozzo della neve sottoscritto da Fra Deo Gratias a beneficio del Santuario di Maria SS. Del Colle.

1656, 3 dicembre: assassinio di Gabriele Mattei.

1656, 6 dicembre: solenni esequie con concorso di autorità religiose, civili e di popolo e sepoltura di Fra Deo Gratias.

1662: guarigione prodigiosa dell’Arciprete di Lenola D. Domenico Speranza da parte della Vergine per intercessione di Gabriele Mattei.

[1683, 2 marzo]: il domenicano Antonio Maria Battista licenzia il manoscritto sul Santuario di Maria SS.ma del Colle.

1702, 15 settembre: Mons. Domenico Libertini presiede le celebrazioni del primo centenario dell’apparizione e del ritrovamento della sacra Effigie.

1702, 20 settembre: solenne funerale in memoria di Gabriele con l’intervento delle autorità civili e religiose e con le famiglie del casato Mattei; l’orazione funebre del Fondatore ‘venne recitata’ dal Sacerdote don Salvatore Cammisola.

1768: prima ricognizione canonica della salma di Gabriele Mattei operata da Mons. Giovanni Calcagnini, Vescovo di Fondi, e apposizione dell’epigrafe tombale:
D.O.M. REQUIESCUNT IN HOC TUMULO OSSA
GABRIELIS MATTAEI AB AENULA EREMITAE
VULGO DICTI FR. DEO GRATIAS CUJUS OPERA
LABORIBUS ET INDUSTRIA HAEC ECCLESIA
FUNDATA EST, QUIQUE E VITA MIGRAVIT TERTIO
NONAS DECEMBRIS ANNO MDCLVI.
MONUMENTUM HOC AD FUTURAM REI
MEMORIAM POSITUM EST A.D. MDCCLXVIII.

1768, 9 luglio: relazione del vescovo Calcagnini per la visita Ad Limina nella quale si fa riferimento all’opera di Gabriele Mattei per la costruzione del Santuario.

1802, 16 settembre: solenne funerale per il Fondatore del Santuario Gabriele Mattei celebrato durante i festeggiamenti del II centenario dell’apparizione da Mons.Gennaro Vincenzo Tortora, ultimo dei Vescovi di Fondi.

1902, 17 settembre: festeggiamenti per la celebrazione del terzo centenario dell’apparizione della Vergine durante i quali nel luogo del prodigio viene collocata alla presenza di Mons. Francesco Niola di Gaeta sul luogo dell’Apparizione della Vergine Maria a Gabriele Mattei la lapide marmorea: GABRIELE MATTEI - IN QUESTO SITO - LA NOTTE DEL 14 SETTEMBRE
1602 - MEDITANDO IL DELITTO - ALLE CORDE
SONORE INVANO CHIESE - UNA NOTA SOAVE -
INVOCO’ IL GENIO DEL MALE E LO VIDE -
SGOMENTATO SI VOLSE A MARIA - CHE GLI
APPARVE ADDITANDOGLI - LA SUA EFFIGIE
NASCOSTA TRA LE RUPI - FERVENTE
PELLEGRINO - LIMOSINO’ PER TUTTA EUROPA -
ED EBBE I MEZZI E LA FORTUNA - DI ERIGERE IL
SANTUARIO DEL COLLE – LA PATRIA
RICONOSCENTE - NEL III CENTENARIO 1902 -
HA RICORDATO IN QUESTO MARMO
L’APOSTOLO DELLA CARITA’ L’EROE DEL
LAVORO.

1932, 5 aprile: grazia ricevuta dalla Vergine Maria attraverso l’intercessione di Gabriele Mattei per la guarigione di Gilda Nardini, una ragazza gravemente malata in seguito ad una caduta.

1949, 12-17 ottobre: ricognizione dei resti scheletrici di Gabriele Mattei in occasione della nuova
pavimentazione del Santuario e riposizione delle veneratissime spoglie in una piccola e decente cassa di cm. 80X40 in un loculo aperto nella parete frontale della cappella di S. Agata e Apollonia.

1952, 14 settembre: collocazione sul piazzale del Santuario del busto marmoreo di Gabriele Mattei, opera dello scultore Prof. Gerardi, alla presenza di Sua Eminenza il Card. Giuseppe Bruno, Prefetto della Sacra Congregazione del Concilio e delle Eccellenze, i Vescovi Casaroli, D’Avach, Faveri, Gargiulo e Navarra. Sulla colonna fu posta una targa in bronzo con la seguente scrittura:

A GABRIELE MATTEI – FRA DEO GRATIAS – NEL SETTIMO CINQUANTENARIO
DELL’ARCANO MANDATO – DA LUI FEDELMENTE ESEGUITO 1602-1952.

1977, 24 luglio: ultima ricognizione della salma di Gabriele Mattei e nuova tumulazione. Nella copia dell’atto rogale della ricognizione dei resti mortali (l’originale è stato posto nella cassa) si legge: “Nella ricorrenza del 375° anniversario dell’Apparizione della Vergine del Colle al giovane Gabriele Mattei, il Rettore del Santuario e il Comitato pro Incremento e decoro del Santuario nel ripristinare, per un maggior decoro, tutte le opere d’Arte del Santuario sotto la vigile sorveglianza della Dott.ssa Maria Letizia Casanova, Soprintendente alla Gallerie per il Lazio, si è ritenuto necessario dare anche una degna e decorosa sistemazione alle spoglie mortali del suo fondatore. Alla presenza del Rettore, e di testimoni degni di fede è stata rimossa la cassa di castagno che li conteneva dal luogo dove venne posta dopo la riesumazione avvenuta l’anno 1950 (Come dall’ex Rogito). Lo stesso rettore aperta la cassa di cm. 80x40 ha preso uno per uno i venerati resti lavandoli personalmente con l’USOFOR deponendoli in una nuova cassa di zinco di cm. 60x40 che dopo le preci di rito è stata accuratamente saldata e incassata in un massiccio sarcofago in legno di mogano di cm. 70x45x45, sormontato da un Crocifisso tipo bronzo e da una scritta: “OSSA E CENERI DI GABRIELE MATTEI VEGGENTE DI MARIA”, N. 1579, M. 1656” eseguito dalla Ditta “LACOFA” di Roma, che viene deposto nel sacello preparato sotto l’altare della Cappella del Campanile, lato Nord, dedicata alle Sante Vergini Martiri Agata e Apollonia. Era nei voti dei Lenolesi dare al fortunato veggente una sepoltura semplice e dignitosa che posta in visione, attraverso un cancello di ferro battuto, dono ed opera dell’artigiano Cardi Azzurro Romano, rivivesse ai posteri la sua memoria e una perenne gratitudine.
Oggi Ventiquattro luglio millenovecentosettantasette.
(seguono le firme).

2002, 14 settembre: preghiera itinerante dalla Chiesa della Santa Croce al Colle a ricordo del cammino di conversione operato da Gabriele Mattei con la partecipazione di Sua Eminenza il Card. Paul Poupard e di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Gaeta Mons. Pier Luigi Mazzoni in occasione del quarto centenario dell’Apparizione.

2002: lettera al Rettore del Santuario con la quale si chiede l’introduzione della causa di beatificazione per Gabriele Mattei.

2006: grazia ricevuta per l’intercessione di Gabriele Mattei a favore di M. D.F., un bambino di Lenola in pericolo di morte, colpito da virus non identificato, miracolosamente guarito.

2006, 28 settembre: costituzione del Comitato per la Beatificazione ‘Gabriele Mattei’ presso il Santuario Santa Maria del Colle di Lenola con atto notarile del Dott. Giovan Battista Viscogliosi, notaio in Fondi.

2006, 3 dicembre: solenne celebrazione del 350° anniversario della morte di Gabriele Mattei, presieduta da Sua Ecc.za Mons. Pier Luigi Mazzoni e richiesta sottoscritta da 500 fedeli per l’introduzione della causa di Beatificazione.

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